Parco Archeologico di SiracusaTappa obbligatoria per chi trascorre le vacanze a Siracusa, il Parco Archeologico è un complesso di costruzioni risalenti ai periodi Greco e Romano, è il luogo che custodisce oltre 2.500 anni di storia; il cuore dell'antica civiltà. Vi si accede dalla Basilica di S. Nicolò dei Cordari (XI sec.), sotto la quale si trova una grande piscina le
Proseguendo la nostra visita al Parco Archeologico, si accede alle Latomie, le cave da cui i Greci estraevano il materiale necessario a soddisfare le esigenze espansionistiche della città. La Latomia del Paradiso è la più suggestiva; al suo interno vi si trova "l'Orecchio di Dionisio", grotta artificiale di grandi dimensioni, lunga oltre 60 metri, larga da 5 a 10 e alta 23 metri. Celebre tanto per la maestosità quanto per l'acustica che permetteva alle guardie poste all'ingresso della grotta di ascoltare ogni bisbiglio dei prigionieri incatenati all'interno. Non distante è la Grotta dei Cordari, molto ampia, il cui nome proviene dal mestiere dei lavoratori che qui, fino al secolo XIX, producevano le corde di canapa. La Latomia di S. Venera è il luogo dove i Greci manifestavano il culto degli eroi defunti, ne sono testimonianza gli incavi votivi presenti sulle pareti. Trasformate nel '700 in giardini, oggi le latomie presentano una rigogliosa vegetazione; nella Latomia di S. Venera spicca un secolare e gigantesco "ficus delle pagode". Completa il parco archeologico la Necropoli Grotticelle con le numerosissime tombe scavate nella viva roccia; una, fra tutte, presenta una decorazione nella parte superiore dell'ingresso ed è ritenuta la tomba di Archimede. Consulta la mappa turistica del Parco Archeologico di Siracusa |
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Riserve Naturali
Itinerari

cui acque venivano usate per la pulizia dell'Anfiteatro Romano. Immensa costruzione di forma ellittica, l'Anfiteatro risale al II - IV sec. d.C. ed è l'arena in cui i gladiatori romani tenevano i loro spettacoli di forza e coraggio. Vicinissima si trova l'Ara che
Ierone II fece costruire (III sec. a.C.) per i sacrifici pubblici.
E' un altare lungo circa 200 metri e largo 30 e del quale si conserva solo la base perchè intagliata nella roccia, i blocchi di pietra che costituivano la parte superiore furono asportati nel XVI sec. dagli spagnoli ed utilizzati per la fortificazione dal Castello Maniace e la costruzione dei bastioni posti a difesa di Ortigia.
Proseguendo nel percorso si apre alla vista lo spettacolare Teatro Greco, il più imponente monumento greco d'occidente, scolpito nella viva roccia. La sua costruzione risale al V sec. a.C. e veniva usato per le
